La Rivoluzione del 1848 e la provincia di Caltanisetta

| | Titolo | La Rivoluzione del 1848 e la provincia di Caltanisetta | | Autore | Giovanni Mulè Bertolo | | Prezzo | € 1,00 | | Editore | NICCIA | | Lingua | Testo in | | Formato | DRMFREE | |
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Descrizione |
EDIZIONE CON INDICE DIGITALE
Giorno 2 – Un parlamentario presenta al Comitato generale il regio decreto del 29 gennaio, col quale si concede la Costituzione. La risposta è sempre la medesima: non si poseranno le armi, se non quando il General Parlamento avrà adattata ai tempi la Costituzione del 1812 – Noto insorge.
Giorno 4 – Un parlamentario si presenta al Comitato generale. Si conviene la cessione di Castellammare a questi patti: il presidio s’imbarcherà per Napoli con gli onori di guerra, i prigionieri politici saranno vendicati in libertà e i prigionieri di guerra napolitani saranno liberi di tornare a Napoli o di rimanere in Palermo –Indescrivibile è la commozione per l’uscita degli undici prigionieri politici dal castello.
Giorno 5 – Castellammare si consegna al barone Riso – Solenne cerimonia si celebra nella chiesa cattedrale per la benedizione della bandiera nazionale e in rendimento di grazie all’Altissimo per le vittorie riportate dal popolo siciliano. Il sac. Ugdulena pronunzia un elevato discorso.
Giorno 7 – Il Comitato generale delibera la ripristinazione delle Compagnie d’armi.
Giorno 9 – Il Governo provvisorio dà le istruzioni per il funzionamento della giustizia penale.
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