LA STRAGE DEGL’INNOCENTI
  LA STRAGE DEGL’INNOCENTI
Titolo LA STRAGE DEGL’INNOCENTI
AutoreGiovambattista Marino
Prezzo€ 1,00
Editoreniccia
LinguaTesto in
FormatoDRMFREE

Descrizione
Edizione con indice digitale Femminil debolezza a far contesa? Timor freddo le fe del proprio nato, Amor poscia l’arretra, e tien sospesa, Mentr’ella è in forse, e stassi in tale stato Fra la sua propria, e fra l’altrui difesa, Ecco l’irreparabile ferita, Che lei toglie di dubbio, e lui di vita. Impiaga (ahi crudo) il figlio e non ben anco Sazio sol d’una morte, allora, allora Trapassato alla Madre insieme il fianco, Fa, che colà di nova morte ei mora. Passa ove dentro il cor nel lato manco. L’amor materno il mantien vivo ancora, E due volte gli uccide il suo diletto, La prima in braccio, e la seconda in petto. Contr’una, che chiedea piangendo aita Soldato empio qual’Aspe, aspro qual’Orso, Per privar lei di figlio, lui di vita, Già levato avea ’l braccio, e steso il corso; Quando colei fatta dal duolo ardita L’unghia adoprando infuriata, e ’l morso Il brando allor, che in lui torcere il volse Con intrepida man di man gli tolse.