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Femminil debolezza a far contesa?
Timor freddo le fe del proprio nato,
Amor poscia l’arretra, e tien sospesa,
Mentr’ella è in forse, e stassi in tale stato
Fra la sua propria, e fra l’altrui difesa,
Ecco l’irreparabile ferita,
Che lei toglie di dubbio, e lui di vita.
Impiaga (ahi crudo) il figlio e non ben anco
Sazio sol d’una morte, allora, allora
Trapassato alla Madre insieme il fianco,
Fa, che colà di nova morte ei mora.
Passa ove dentro il cor nel lato manco.
L’amor materno il mantien vivo ancora,
E due volte gli uccide il suo diletto,
La prima in braccio, e la seconda in petto.
Contr’una, che chiedea piangendo aita
Soldato empio qual’Aspe, aspro qual’Orso,
Per privar lei di figlio, lui di vita,
Già levato avea ’l braccio, e steso il corso;
Quando colei fatta dal duolo ardita
L’unghia adoprando infuriata, e ’l morso
Il brando allor, che in lui torcere il volse
Con intrepida man di man gli tolse.
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