Dal libro: Dalla parte del golfo gode Stokholm uno de’ migliori porti d’Europa, poichè, oltre della capacità e sicurezza, è così profondo, che per grande che sia la nave, vien con tutto il carico ad approdare e metter lo sperone sopra al lido della piazza de’ mercanti, che scorre tutto il lungo della città: e senza bisogno d’altro magazzino, ognuno v’entra dentro per comprar le mercanzie.
Questo golfo, che per sessanta miglia in circa dal Baltico viene a terminare a Stokholm, anzi tutti o quasi tutti i lidi di questa grandissima penisola Scandinavia sono senza arena, avendo in luogo di spiaggia bassa, piana e sabbionosa una continua costa di monti di sasso, onde il primo aspetto fa far concetto ai forastieri che ci vengono per mare, che tale sia anche il restante del paese: ma nelle parti mediterranee si trovano anche belle campagne, ondeggianti colline, e qualche pianura. In alcun sito si stringe questo golfo, talmente che il passo de’ vascelli tra un’isola e l’altra, o tra l’isola e il continente, non eccede la larghezza d’un fiume; poi si va dilatando per molte miglia, s’incurva in tanti seni, ed è quasi seminato di [174] tanti scogli e isole, che si potrebbe dir un piccolo arcipelago di questo secondo mare Mediterraneo, il Baltico. Alcuna volta vien a formare un laberinto, non potendosi discernere a qual parte sia l’uscita; anzi pare che il vascello sia da tutte le parti circondato da terra, come se fosse in un lago, onde fa di mestieri qui pigliar un piloto esperto del paese.
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