Una giovane amica, dopo aver guardato un film erotico, inventa un uso alternativo per le mollette da bucato. Una vicina di casa si offre alla trasgressione di nascosto al marito (lei crede). Per una studentessa e il suo fidanzato gli esami universitari si trasformano in occasione di un seducente gioco di piacere e sottomissione. Tra le scogliere dei Balzi Rossi e l’entroterra ligure un’ineffabile mistress propone raffinati giochi erotici a due coppie di amanti. Dopo la chiusura, il ristorante diventa teatro di sofisticate seduzioni tra la proprietaria, il suo amante e la cameriera.
In questi ed altri racconti erotici sospesi tra fantasia e realtà, dopo Le visioni del desiderio Sebastiano Castelrosso focalizza la sua narrazione su atmosfere più trasgressive ed estreme, sempre con profondo rispetto per chi sceglie di fare il più grande dei doni alla persona amata: quello di sé e del proprio dolore, passaggio obbligato per giungere al piacere più vero e più profondo.
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