Carme alla Morte E ALTRI CANTI INEDITI
  Carme alla Morte E ALTRI CANTI INEDITI
Titolo Carme alla Morte E ALTRI CANTI INEDITI
AutoreGaribaldi
Prezzo€ 1,00
EditoreNICCIA
LinguaTesto in
FormatoDRMFREE

Descrizione
GARIBALDI POEMA AUTOBIOGRAFICO (DALL'AUTOGRAFO) Carme alla Morte E ALTRI CANTI INEDITI Morte, io sorrisi al tuo cospetto! e questa Certamente non fu la prima volta. Il volto mio, ben noto alla sventura, Nel tremendo frangente di mia vita S'atteggiava al dolore... e che dolore! Nell'agonia l'amata donna! e un sorso D'acqua negato a quell'inaridite Labbia!... Io sorrisi! Ma da disperato, Ma di demon fu quel sorriso. Il fuoco Dell'Inferno m'ardeva, e pur io vissi! Solo compagno di sventura allato Mi sedeva Leggiero[1]; alla scoperta, Perché ignari del sito, egli s'accinse, E trovò un coraggioso: era Bonetti. Della falange dei proscritti, inerme, Abitator di quei dintorni, il birro Avea deluso e sulle terre sue Dalle città appartate, inosservato Da profugo vivea. Il caro amico Com'Iride apparì nella tempesta. Io lo seguía, non conscio della vita, Lei sorreggendo all'ospital dimora. Ivi un giaciglio la raccolse e, mentre Corcata, il pugno mi stringea... di ghiaccio Si fe' la man della mia donna!... e l'alma S'involava all'Eterno! [1] Cogliolo, di nome di guerra Leggiero, era l'unico compagno rimasto meco in quella circostanza.